Lost & Found Podcast | S. 01 Ep. 05

Quello del Joker non è un ruolo normale. Era stato Jack Nicholson in persona a dirglielo. Joker è un ruolo da Oscar ma è qualcosa di maledetto, che ti cambia. Per sempre. Heath Ledger aveva da poco finito di girare Il Cavaliere Oscuro, film dove, per l’appunto, non ha soltanto interpretato il Joker. Se l’è cucito addosso. È morto a 28 anni, da solo, in una stanza. Nudo. E ha vinto un Oscar. Postumo.

Vai a chiedere a qualunque giovane, rampante, bello di Hollywood di interpretare integralmente un cowboy omosessuale. Dicasi cowboy, omosessuale. Brokeback Mountain è un capolavoro che nessuno vuole fare. Lo applaudono tutti senza ancora averlo girato. Heath Ledger insiste per quel personaggio. Se lo sente, se lo vede. Aveva un’innata capacità di mettersi in gioco. Non si sentiva, forse, fino in fondo, uno di Hollywood.

Con l’altro protagonista e suo compagno nel film, Jake Gyllenhaal, si venne poi a creare un rapporto molto stretto, puro, gelosamente duale, che non finì nemmeno alla sua morte. Ovviamente, facile, venne subito etichettato. La mente maschile è capace di capolavori: riesce a giustificare, e giustificarsi, gang bang di ogni genere ma non due uomini che hanno una stretta condivisione di pensieri e parole. È un mondo piccolo, una virilità piccola.

Tornando a Joker, il moderno Batman di Christopher Nolan non è l’unica pellicola ad uscire dopo la morte di Heath Ledger. Non è facile ultimare un film quando il tuo attore protagonista ad un certo punto muore. È il caso di Parnassus, produzione sospesa. Alla fine lo sostituì, tra gli altri, ma tu guarda, Johnny Depp. Lo stesso che gli dedica, in memoria, la Heath’s Place, una spiaggia sulla sua isola privata.

Qualche lenzuolo e contenitori di pillole varie aperti, sul comodino. Difficile non parlare di suicidio. I classici farmaci regolarmente prescritti. Nessuno pensa che prescrivere mezza dozzina di farmaci diversi può non essere salutare. Nessuno pensa, che mezza dozzina di farmaci possono essere problematici per chi sta scendendo a fondo coi propri demoni. Regolarmente prescritti. 28 anni, capelli biondi e occhi randagi. Chiusi.

Dawson’s Creek con Ledger non c’entra nulla. C’erano, però, due protagoniste donne. La più famosa finisce scientologyzzata da Tom Cruise. L’altra era Michelle Williams, che diventò la compagna di Heath Ledger dopo averlo visto recitare in una parte da gay. Storie di vita quelle di Brokeback Mountain. E una bambina, Matilda, come la sua canzone folk australiana preferita.

La musica. Heath Ledger fu anche regista per un video di Ben Harper. Il suo cantautore preferito era, dichiaratamente, Nick Drake. Anche lui morto, giovane, da solo, in un letto, non si sa come. A volte la vita è veramente strana. O forse no. Chissà, cosa direbbe il Joker